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Scegliere la musica per i video è scomodo. Soprattutto se li auto-produci e realizzi tutto in solitaria, dall’ideazione al montaggio. La musica è fondamentale per aggiungere emozioni alle immagini ma hai bisogno di un supporto esterno.

Avrai probabilmente sentito parlare di copyright e royalty free, public domain e creative commons. Facciamo un po’ di ordine per orientarti nel complicato mondo delle licenze. Quando posti un video, su una qualunque piattaforma social, lo stai pubblicando e ti assumi la responsabilità di essere un editore, per quanto piccolo. Devi essere quindi consapevole delle condizioni di utilizzo della musica che stai usando come sottofondo per i tuoi video, così come degli altri elementi.

Copyright

La musica che ascolti in radio è protetta da diritto di autore. Questo significa che per poter usare quei brani è necessario stipulare un contratto con chi ha realizzato l’opera. Va da sé che per ottenere una licenza occorrono conoscenze e avvocati. Le maggiori piattaforme social come Facebook e YouTube hanno sistemi per il riconoscimento delle tracce audio e possono bloccare la pubblicazione del video oppure silenziarlo. Ti consiglio quindi di orientarti verso un’altra tipologia di brani, quelli creati per essere condivisi nel web e riutilizzati come colonna sonora. La licenza royalty free ha questo scopo: creare musica per video.

Royalty Free

La musica royalty free è coperta da diritto di autore. L’autore mantiene la proprietà intellettuale del brano ma ne concede l’utilizzo, a determinate condizioni. Ci sono piattaforme in abbonamento oppure licenze per singoli componimenti. In alcuni casi l’autore non richiede un pagamento ma esige di essere citato nella descrizione del video. Le modalità sono diverse, ciò che le accomuna è che si concede di usare il brano per la sincronizzazione con immagini, entro determinate condizioni e senza limiti di tempo, previo pagamento di un compenso forfettario qualora non è possibile l’attribuzione. L’autore rinuncia così alle royalty, cioè alla percentuale su eventuali guadagni provenienti dall’opera derivata, il video.

E’ necessario tuttavia verificare le condizioni di utilizzo, soprattutto quando la musica viene concessa gratuitamente, perché spesso è esclusa la finalità commerciale. Va detto che la pubblicazione su una pagina Facebook oppure su un canale YouTube, che aderisce al programma partner, è considerata finalità commerciale.

Premium Beat . E’ una delle più note piattaforme per video maker dove trovare musica royalty free. Ha un archivio vasto suddiviso per categorie e con versioni anche brevi 15, 30 e 60 secondi per ogni brano. Puoi acquistare la licenza per un singolo brano con un investimento tra i 49,00 e i 199,00 dollari.

Anche Artlist è una banca dati di musica per video. Il catalogo è vasto e ben fornito. La differenza principale, rispetto alla precedente piattaforma, è che il servizio è concesso in abbonamento con un piano annuale che al momento è di 199,00 dollari.

Purple Planet  Un duo di compositori inglesi- Geoff Harvey e Chris Martyn –  che creano musica strumentale dai loro Mac. Al momento, le tracce sono utilizzabili gratuitamente, con obbligo di citazione degli autori, anche per la pubblicazione sui social con fini commerciali; sono acquistabili inoltre licenze, decisamente economiche, per la diffusione su scala più ampia.

Incompetech è il sito di Kevin MacLeod. Il compositore che concede l’utilizzo dei brani con citazione dell’autore ma è necessario l’acquisto di una licenza in tutte le situazioni in con non è possibile inserire i dovuti crediti.

Creative Commons

Sono licenze semplici che aiutano a identificare velocemente le condizioni di utilizzo di un brano musicale o qualsivoglia opera. E’ possibile sincronizzare la musica con i video quando è concessa la realizzazione di opere derivate. Solo quindi alcuni tipi di licenza sono valide per trovare una colonna sonora. La ricerca di brani si deve concentrare sulle licenze di attribuzione (CC by 3.0)condividi allo stesso modo (CC BY-SA 3.0). La praticità è ciò ha decretato il successo delle licenze Creative Commons che funzionano come parametri di ricerca in alcune piattaforme per la distribuzione di musica.

SoundCloud è una piattaforma ricca di contenuti e fruibile tramite app. Non tutta la musica caricata può essere utilizzata per la sincronizzazione. Nelle funzioni di ricerca puoi però impostare “da modificare commercialmente” così da trovare con pochi click i brani utili al tuo scopo.

Free Music Archive raccoglie musica fruibile gratuitamente sul web. Le funzioni di ricerca hanno delle pratiche voci con le licenze d’uso Creative Commons. Inoltre con una spunta su “permetti l’uso commerciale” e “permetti il remix o il video” puoi trovare i brani che fanno al caso tuo.

DicCCmixter raccoglie musica con licenza utilizzabile per il remix e la sincronizzazione video. La piattaforma propone tre tipi di licenza e il sistema di ricerca con le voci Creative Commons rende pratica e rapida la ricerca. Va detto che i brani disponibili per finalità commerciali non sono molti, per eliminare la restrizione è richiesto l’acquisto di una licenza.

Public Domain – Copy Left – No Copyright

La musica di dominio pubblico è quella i cui diritti di autore sono scaduti, perché trascorsi 70 anni dalla morte dell’autore. I brani di dominio pubblico possono essere utilizzati senza restrizione alcuna come colonna sonora dei tuoi video.

Free PD proporne musica 100% libera da attribuzione, da royalty e utilizzabile per scopi commerciali. Le condizioni di utilizzo assicurano che la musica scaricabile dal sito è copyright free. 

Free Music Public Domain è una piattaforma che raccoglie musica gratuita. A discapito del nome, il sito permette di scaricare una licenza Creative Commons con l’obbligo di attribuzione e vincola l’utilizzo per spot pubblicitari e presentazioni aziendali, in cui non sia possibile attribuire i crediti, al pagamento di una licenza di 25,00 dollari.

Opsound è la libreria virtuale raccoglie brani con una licenza Creative Commons ShareAlike, secondo il sito la più simile al copyleft. La licenza prevede che l’autore venga citato e l’opera derivata, compreso un video, venga condiviso con le stesse condizioni.

YouTube e Facebook si sono dotate rispettivamente di una propria banca di musica per video ed effetti sonori in modo da semplificare il lavoro degli autori; li trovate a questi link  libreria youTube e raccolta audio di FaceBook . I brani sono utilizzabili esclusivamente per la sincronizzazione cioè musica per video pubblicate sulle rispettive piattaforme.

E’ difficile orientarsi. E’ raro trovare musica per video utilizzabile per promuovere un’attività ed evitare di citare l’autore. Omettere l’autore è talvolta un’esigenza, dettata dalla mancanza di spazi nei sistemi di pubblicazione oppure dalla frenesia degli aggiornamenti sui social. Dover indicare tutti i dati diventa spesso poco pratico.

Questo articolo ti offre alcune informazioni utili per orientarti nel mondo delle licenze musicali. Accertati però delle condizioni di utilizzo del brano che intendi utilizzare.

 

Silvia Bevilacqua

maestra di videoMAGIE

Creo video e insegno a farlo
a chi ha un'impresa STRAordinaria da raccontare

2 Comments

  1. Lorenzo Tempesti ha detto:

    Ciao, vi segnalo i miei video di approfondimento sul copyright https://www.youtube.com/playlist?list=PL16xkB0EfrR3em_czIMhjYi6RtAONksw_ e il mio sito https://www.suonimusicaidee.it sul quale potete trovare musica royalty free, e anche musica con licenze a costi ridotti o gratuite, facili da ottenere.

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