Immaginatrice di storie
Silvia Bevilacqua

Mi mi piace definirmi:

immaginatrice di storie

Racconto con le immagini, da sempre. Amo modellare una storia, creare emozioni e diffondere un’idea. Mi piace sfruttare le risorse della fantasia e le innovazioni tecnologiche per mostrare quanto prima non è stato fatto. Ho dedicato i migliori anni della mia vita a imparare e insegnare come scrivere una sceneggiatura, come girare un video e come realizzare il montaggio. Nell’era dei social media e social video tutto ciò si dice visual storytelling.

Le storie sono dappertutto. Quelle che preferisco sono le imprese STRAordinarie: storie che i manuali di sceneggiatura americani definiscono a basso profilo; così particolari da sembrare inafferrabili e così banali da diventare vere per chiunque. Le storie che viviamo ogni giorno.

Credo che le immagini quotidiane e autentiche riescano a cogliere l'essenziale e mostrare quanto le parole non riescano a raccontare. Il mio pallino è offrire ispirazione, analisi, tecnica ed esercizi. Scoprirai che raccontare con le immagini è divertente e immediato: a portata di ogni tasca.


la cronaca di quelle volte quando

  • 1999 quando stavo su un set dove si girava in pellicola con una super16

    Dopo un corso di "Corso di Tecnica di Ripresa Cinematografica" al LINK di Bologna mi sono conquistata il ruolo di assistente di produzione per il corto Luna di Dario Zanasi
  • 2000 quando mi è toccato stare davanti alla videocamera

    Durante un corso si "Teoria e tecnica del linguaggio televisivo" abbiamo girato un documentario impegnato "No hay papel". Il problema era che all'Universidad Complutense de Madrid mancava sempre la carta igienica nel bagni.
  • 2005 quando ho stupito con una storia musicale girata a scuola

    La storia musicale "Il mago e la bambina furba" ha "vinto la targa AIACE al Sottodiciotto Filma Festival di Torino . Lo stupore era del presentatore quando ha intervistato i bambini di otto anni ed hanno raccontato tempi e modalità di produzione.
  • 2006 quanto sono finita a Los Angeles per uno spot progresso

    Non è uno scherzo. Ho risposto senza troppo entusiasmo ad una mail arrivata a scuola e il laboratorio "Sperimentare il cinema" all'ISIS E. Stein di Gavirate è stato selezionato per partecipare alla prima edizione del International Youth Media Summit . I due ragazzi che ho accompagnato hanno realizzato in gruppo due spot progresso: Racism e Violence.
  • 2006 quando i bambini mi chiamavano maestra di videomagie

    Non si contano i laboratori con giochi e attività per bambini dai 5 ai 7 anni non si contano. Questo è uno dei video realizzati durante "Anche io" l'annuale festa di VareseNews.it . Premetto per che non sono effetti speciali spettacolari, ma trucchi da George Meliès per far divertire e imparare i bambini.
  • 2008 quando giocavo a fare al reporter di provincia

    Il video più impegnato è stato quello sulle contestazioni al XXV aprile besoezzese , gli altri temi erano parecchio giù leggeri. La web TV dell'ormai sepolto blog localissimo www.ilrestodelmichelino.it ha però conquistato un posticino al sole sul settimanale Nova del Sole 24 ore.
  • 2007 quando ho scritto regia di fianco al mio nome

    Quando ho messo in scena un'impresa impossibile: girare un cortometraggio sulla storia della battaglia del San Martino (1943) vista con gli occhi di due ragazzini. Due giorni di riprese con adolescenti, una Canon XM2 e senza altro microfono che quello della videocamera. Non è perfetto ma è un pezzo di storia per quei bambini e per Cassano Valcuvia.
  • 2009 quando ho visto pubblicato un mio dvd

  • 2010 quando ho smesso di far giocare i ragazzi con la telecamera

  • 2010 quando ho avuto tra le mani il mio primo smartphone e nulla sarebbe stato come prima

  • 2011 quando sono diventata mamma e i miei video sono diventati monotematici

    Girare video con attori under 3 è stata la mia sfida da mamma. Ho abbandonato la fiction e mi sono dedicata al documentario. Questo è il risultato e il mio regalo per i 5 anni del mio supereroe preferito